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I miei modelli
Roby lo conosco ormai da quando faceva parte della nota e gloriosa categoria F3K. Se ne è andato, ma presto ritornerà...
Un giorno mi contatta e mi chiede se voglio provare il Ghigol... Pausa di riflessione... Penso: non è che ha cambiato sponda e si è anche anche dimenticato come si chiama il "coso"?????????
Dopo una velocissima chiarita nella quale sono stato rassicurato sulla natura del Ghigol, ho accettato di buon gusto.
Due giorni dopo mi arriva a casa un cartone bello imbottito...
Fare uno shock flyer originale ormai è impresa pressoché impossibile a meno ché non ti chiami Pininfarina...
Ormai grazie al depron è stato fatto volare di tutto. Penso che manchino solo i sottomarini e qualche sparuto uccello tropicale e poi si può davvero affermare che tutto può stare per aria.
La confezione mi è arrivata sabato pomeriggio, e per domenica mattina lo volevo portare in pista.
Mi guardo attorno: la resina toscana non la posso usare perché ci mette troppo, di 5 minuti non ne ho, così come non ho la UHU Por e non possiedo una ciano per polistirolo.
Mi faccio forza: non dovrò usare la colla!!! L'impresa mi pare abbastanza ardua ma nulla vieta di provare. Fare una struttura rigida senza colla... mah...
Tiro fuori tutta la collezione di scotch e nastri fibrati che posseggo. La confezione si presenta come in questa foto.
La parte orizzontale della fusoliera è divisa in tre parti: quella anteriore che è il muso, quella centrale comprendente anche l'ala e quella posteriore comprendente anche lo stabilizzatore. Bisogna collegarli rigidamente come si vede in questa foto. E come??? Santa Balsa pensaci tu! Tavoletta da 3 mm, faccio quattro pezzi larghi 6 mm e lunghi una decina di cm, scasso nel depron e dentro di taglio! (foto 14)
Per far rimanere tutto assieme metto due striscie di nastro fibrato, una per parte, sia sopra che sotto. Non troppo rigida, flessibile quanto basta.
Per irrigidire l'ala (indispensabile!) va inserito un tubetto di carbonio da 4, ma lo spessore del depron è da 6... No problem, un pezzettino di balsa da 1 sia sopra che sotto e il gioco è fatto! Ovviamente il tutto tenuto in posizione da dell'ottimo scotch trasparente largo!
Poi vierne il turno delle due parti verticali della fuso. Bisogna attaccare anche quelle, e senza colla... E come faccio? Beh, qui era un po' pià semplice: messo tutto in posizione e attaccato tutto con scotch da 12 mm. Le cerniere dello stabilizzatore e quelle degli alettoni sono fatte con scotch trasparente, mentre quelle della deriva sono due pezzetti di plastica trasparente non troppo rigida. Ovviamente per fermarle come ho fatto? Semplice: un buchino di un millimetro e poi uno stuzzicadenti che tenga in posizione la ceniera! (foto 8 e 13)
Il castello motore è fatto con una piattina di carbonio e tenuto in posizione ovviamente da scotch fibrato. Le squadrette delle parti mobili sono fatte di alluminio da 0,5 mm, passanti e piegate ad "L" e tenute in posizione da scotch (foto 9).
I rinvii per i comandi in coda sono in acciaio da 0,6 mm e passanti in un tubetto di teflon della Graupner. Leggeri e veloci (foto 12)!
Il motore usato è un Microtex della Freeair.cz (foto 1, 2 e 17), elica APC elettrica e mozzo dei Ragazzacci. Il regolatore è un 8A della Lipotech (foto 10) e la ricevente è una jtronik 5 canali (foto 9).
Il servo degli alettoni è un Hitec HS-55 (foto 15) e i due di coda sono dei Protech B-1049 (foto 6). Le batterie sono delle 3s1p della ThunderPower da 480 mA. Con queste batterie riesco a fare circa 8 minuti di volo.
Peso finale???? 195 grammi!!!!!!!! Un record!!!!!
Il volo con un peso così contenuto è davvero fantastico. Vola in un fazzoletto. Io lo faccio volare anche nel cortile del condominio per allenarmi alle manifestazioni indoor di quest'inverno!
Chiunque fosse interessato al modello è pregato di contattare direttamente il "tagliatore", Roberto Boffelli.
A breve anche qualche piccolo video.
Per ogni info resto a disposizione!
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Per qualsiasi informazione sulla disponibilità siete pregati di contattare ROBERTO BOFFELLI (info@tuttala.it) |