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Il modello

I miei modelli > Absalut - DLG

Dopo aver partecipato alla mia prima gara di F3K svoltasi al campo di volo di Comignago (NO) il 17 ottobre 2004, l'entusiasmo verso questa categoria, che già era piuttosto alto, ha avuto un'ulteriore impennata. Durante la gara, ho notato che la maggior parte dei concorrenti aveva almeno due modelli, generalmente uguali; io già possiedo un Salomé e quindi avrei dovuto prenderne un altro, però la voglia di sperimentare nuovi HLG ha prevalso e ho iniziato a guardarmi attorno, con l'idea di prendere un modello da competizione con cui gareggiare nel 2005. Le ipotesi erano diverse: si andava dal costosissimo “XP-4” di Danny Mayze al più economico “Long Shot” (successore del Salomé) dell'ormai conosciuto Ivan Horejsi. L'idea di farlo partendo da zero, se pur con tutto l'appoggio del mio amico Claudio esperto di manufatti in composito, è stata scartata in partenza per i lunghi tempi da dedicare alla costruzione degli stampi, ma soprattutto perché non potevo permettermi dei "flops". Il “Discus 150” mi è stato sconsigliato a causa del corto naso che avrebbe significato mettere troppo peso in punta; rimanevano il “Fireworks III” e il famosissimo, almeno sui nostri campi, “Turbo” di Zach. Nel primo caso avrei dovuto spendere un po' di più di quello che avevo in mente, mentre nel secondo avrei avuto un modello già troppo conosciuto. Navigando in rete mi sono imbattuto nell'”Absalut”di Marek: mi è subito sembrato esteticamente molto bello, e sul sito si può leggere che è stato sviluppato con l'aiuto dell'Aircraft Research Institute di Praga. Sentendomi quasi in dovere morale di aiutare la "categoria", ho pensato che poteva essere un buon modello. Neanche a farlo apposta, due giorni dopo me ne è stato proposto uno: a certi "segni" io credo e quindi ho accettato la proposta, andando a prendere il modello, portandolo a casa, iniziando a scattare le prime foto e studiandone dettagliatamente la costruzione. Mi sono stati consegnati: un ala, una fusoliera, i piani di coda, la minuteria (rinvii in kevlar, supporto piano di coda in balsa, rinvii in acciaio per gli alettoni, squadrette in vetronite, basetta per i servi in compensato, piolo di lancio in carbonio, un pezzo di tessuto di vetro per fare le cerniere e due viti per fissare l'ala) e le istruzioni.

La fusoliera è in carbonio, rivestita internamente con uno strato di tessuto di kevlar che le conferisce la necessaria robustezza; è laminata in stampo. I piani di coda sono in ottima balsa selezionata e molto leggeri. Ma il vero capolavoro dell'Absalut è l'ala: in un solo pezzo, è ottenuta da stampo negativo e fatta con il classico sandwich fibra 25-balsa 0,6- fibra 25, e rinforzata sia alla radice con un ulteriore strato di fibra di vetro dove sono presenti i fori di fissaggio alla fusoliera sia all'estremità sinistra (al momento dell'ordine si deve specificare se il rinforzo lo si vuole nell'estremità della semiala destra o sinistra, in base al braccio con cui si lancia) con inserti in carbonio. Quello che mi ha lasciato un po' spiazzato è stata la sua estrema leggerezza, sembra che si possa rompere da un momento all'altro: questa mia sensazione è dovuta al fatto che l'ala del precedente modello era in polistirene estruso e quindi al tatto sicuramente più robusta.



 

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