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I miei modelli > Easy Glider - Multiplex
Il 21 maggio si è svolto il collaudo al campo di volo del Gruppo Volo a Vela Mottarone “Green Valley”, nei pressi di Comignago (No).
La giornata non era splendida: il cielo era un po’ nuvoloso ma senza vento. Montato il modello, ho inserito il pacco batteria e riverificato il baricentro. Le istruzioni dicono di posizionarlo a
Ho effettuato i primi due lanci a mano per verificare il corretto centraggio del modello. Come pensavo, il fatto di aver arretrato il baricentro mi ha portato ad avere un modello decisamente molto reattivo al comando del cabra, proprio come piace a me. Il terzo lancio è stato più forzato e quando il modello è stato a circa un metro dal suolo ho deciso di attaccare motore. Senza alcuna correzione il modello ha iniziato una salita abbastanza sicura.
Non c’è da aspettarsi un rateo da Hot Liner, la salita è quello permessa da un motore classe 400 ridotto 3:1!! L’elica in dotazione è di normalissima plastica (forse ABS), troppo flessibile: sicuramente cambiandola si possono aumentare le prestazioni dell’intero propulsore. In circa 2 minuti di volo sotto motore ho potuto raggiungere una discreta quota che mi ha permesso di provarne le doti di volo veleggiato. Appena si spegne il motore, il modello frena molto, tanto da andare quasi in stallo e perdere qualche metro di quota. Per evitare ciò, consiglio di togliere motore gradatamente e non di colpo. Nell’assetto veleggiato si ha un volo molto lento che perdona qualsiasi errore di pilotaggio. Allora ho provato a portarlo a pochi metri dal suolo per vedere quale fosse la quantità minima di motore che permette il sostentamento. Mi sono spaventato di quanto possa sia bassa la sua velocità minima, ed anche ad un assetto prossimo allo stallo il modello mantiene una manovrabilità sufficiente.
Il primo pacco batterie è stato utilizzato per fare le foto e i filmati durante i passaggi bassi, mentre il secondo pacco è stato usato per andare a caccia di qualche termica. Appena dopo il decollo, ho diretto subito il modello sopra un boschetto dal quale spesso si staccano delle discrete bolle. Anche se la giornata non era delle migliori, ho visto il modello “sussultare” e subito alzare leggermente la coda, segni inconfondibili dell’entrata in termica. Questi segnali così visibili sono anche merito dell’arretramento del baricentro. Nel frattempo ho deciso di testare anche la configurazione di atterraggio, che prevede gli alettoni totalmente alzati e l’equilibratore a cabrare di circa
Le sue doti di volo lo rendono un modello adatto ad un principiante, forse anche di più del suo predecessore Easy Glider poiché il nuovo aliante è provvisto di alettoni. Con le escursioni consigliate, il comportamento del modello è risultato più che prevedibile. Una nota di pilotaggio: differenziando gli alettoni come consigliato, la virata non risente quasi nulla dell’imbardata inversa, ma una piccola quantità di deriva mixata con gli alettoni è consigliabile. Il fatto di avere le tip alari rialzate come il suo predecessore mi aveva fatto subito sorgere il dubbio che la deriva potesse avere molto effetto sulla virata, e questo dubbio è stato piacevolmente fugato. Infatti, utilizzando tutta la corsa disponibile della deriva, il pilotaggio potrebbe tranquillamente avvenire anche senza alettoni. Questa positiva “sensibilità” mi ha permesso di riuscire a girare molto stretto nelle termiche di pianura a bassa quota. La miglior resa in termini di perdita di quota la si ottiene pilotando come sono abituato gli HLG ovvero con alettoni e deriva non miscelati, tenendo la virata di deriva e correggendo la scivolata all’interno della medesima dosando opportunamente gli alettoni.
Durante il Meeting Multiplex del Mottarone, l’ho testato in pendio, obbligandomi a confermare tutte le buone doti di volo già verificate in pianura. In pendio il volo è diverso, le termiche sono più potenti che in pianura e appena ne incontra una il modello non esita a guadagnare qualche decina di metri in pochi secondi. In quella occasione, ho provato anche qualche timida figura acrobatica: i looping non vengono neanche troppo male ma i tonneaux sono davvero “inguardabili”, non si possono neanche definire dei “tonneaux a botte”, sarebbe offensivo nei riguardi di chi li fa davvero… In compenso i looping d’ala vengono discretamente e anche il volo rovescio non necessita di tanta compensazione dello stick a picchiare. Addirittura sono riuscito a fare quota in questo assetto!
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Proprio durante la prima giornata del Meeting, il mio Easy Star ha avuto uno spiacevole incontro ravvicinato con un Duo Discus tuttofibra da 5,20 m… Ovviamente l’altro modello se ne è “appena accorto”, mentre il mio è precipitato con una semiala in tre pezzi e il blocco piano di coda-deriva staccato di netto. Beh, non ci crederete, e quasi non ci credevo neanche io, ma dopo circa 40 minuti, con un pezzo di polistirene estruso, un’abbondante dose di normale ciano e qualche pezzo di nastro fibrato, ero già di nuovo in volo! Con nessun altro aereo mi era mai riuscita una cosa del genere…
Successivamente, dopo aver preso la necessaria confidenza con il modello, ho scelto una giornata particolarmente ventosa e ho deciso di provarlo anche in questa condizione e in queste condizioni tutta la sua leggerezza si fa sentire. Dopo un lancio ovviamente contro vento, ho cercato di fare quota ma appena cabravo il modello andava inesorabilmente in retromarcia! Ho sfruttato allora i pochi momenti di calma per fare un po’ di quota e appena toglievo il motore, contrariamente a quello che pensavo, vedevo che il modello acquisiva una penetrazione sufficiente che permette di fargli fare delle traiettorie ben definite anche in condizioni molto ventose.
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