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L'assemblaggio

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L'assemblaggio

Sapendo quanti pochi accessori sono necessari per portare in volo il modello (due servi, una ricevente, una batteria e un regolatore) e guardando quanti pochi pezzi sono presenti nei famosi “sacchettini”, si capisce immediatamente quanto sia alto il grado di prefabbricazione del modello.

Aprendo la scatola si notano infatti ben pochi pezzi: la fusoliera con il gruppo propulsore montato, la capottina dal classico colore trasparente “fumé”, i tre pezzi che costituiscono l'ala, i piani di coda finiti, un foglio di adesivi, le istruzioni (in francese, tedesco e inglese come al solito…) e due piccoli sacchettini contenenti la minuteria che non sono riusciti a montare direttamente sul modello in fabbrica.
Anche se non in italiano, le istruzioni sono corredate di chiari disegni, utili soprattutto a chi è alla prima esperienza di assemblaggio di un aeromodello RTF.

Gli unici accessori che devono essere installati per portare in volo l'aeromodello sono i seguenti:
- due servi standard (Hitec HS-422);
- una ricevente da almeno 3 canali (Schulze Alpha-440);
- un pacco batterie da 7 celle (sanyo RC 2400);
- un variatore elettrico (J.Tronik JES 030 LiPo-NiCd).

Anche l'attrezzatura necessaria all'assemblaggio è davvero comune; l'unica cosa che potrebbe essere più difficile avere a disposizione è un trapanino con punta da 1,5 mm . La basetta porta servi è già installata e incollata in fusoliera (IMG_0285.jpg) e lo scasso per i servi è già della dimensione giusta per ospitarne di dimensioni standard; non resta quindi che fare i fori in cui verranno avvitate le viti dei servocomandi. Le guaine comprensive dei relativi bowdens di plastica, che comandano stabilizzatore e deriva, sono già installati. Dopo aver centrato i servocomandi via radio si prosegue collegando i bowdens alle squadrette e fissando quest'ultime ai rispettivi servi. Successivamente va fissata la ricevente, proprio davanti ai servi tramite il velcro fornito nella confezione; l'antenna va fatta scorrere all'interno della fusoliera e fatta uscire dal foro posteriore (IMG_0305.jpg).

Il motore è già installato nella fusoliera e, oltre ad essere già presenti i filtri antidisturbo, sono già saldati i due cavi da connettere al regolatore . Per limitare al minimo sia le operazioni da effettuare sul modello sia gli utensili da utilizzare, viene fornito un vero e proprio “mammuth” da elettricista per la connessione tra motore e regolatore, anche se personalmente ho preferito optare per una più pulita saldatura ricoperta da guaina termoretraibile. Anche il regolatore tramite velcro va fissato saldamente ad una parete della fusoliera.

A questo punto, si prosegue installando stabilizzatore e deriva: questi ultimi sono tenuti in posizione tramite due lunghi tondini di acciaio filettati ed annegati nella deriva, ai quali vanno avvitati due piccoli dadi da 2 mm . Passando prima attraverso lo stabilizzatore e poi attraverso la fusoliera, rendono il blocco della coda sufficientemente rigido e nello stesso tempo facilmente smontabile (IMG_0307.jpg) . Le estremità alari vengono tenute in posizione da una piccola baionetta in acciaio cromato da 4 mm e da uno spinotto di riferimento da 3mm; nella confezione c'è anche un piccolo rotolo di nastro adesivo bianco per tenere unite le estremità alari alla parte centrale. Per sicurezza, ho preferito utilizzare l'ottimo nastro bianco per cerniere della Graupner. L'ala potrebbe anche essere lasciata montata, ma se la si volesse smontare per agevolarne il trasporto, è consigliabile incollare le baionette e gli spinotti alle estremità alari per evitarne lo smarrimento. La capottina è tenuta in posizione da una vite e da un pezzettino di velcro che va a poggiare direttamente sull' ala stessa. Si prosegue quindi con l'installazione delle batterie, tenute in posizione da velcro (IMG_0309.jpg) : come da istruzioni, il baricentro andrà posizionato tra i 55 ed i 60 mm dal bordo d'entrata alla radice dell'ala. Ho ottenuto la posizione più avanzata con il pacco batterie indicato, senza ulteriore utilizzo di piombo, installandolo a circa 1,5 cm dal motore.

Qualche consiglio per l' assemblaggio
Se non si ha la necessità di smontare anche il piano di coda, è conveniente mettere sui minuscoli dadi che bloccano deriva e stabilizzatore, una volta serrati, una piccola goccia di ciano. Le guaine di plastica entro i quali scorrono i bowdens terminano nella parte posteriore a filo della fusoliera: purtroppo in questo punto ho riscontrato una non trascurabile strozzatura che non permetteva il corretto scorrimento di entrambi i bowdens. L'unico modo per sistemarli è stato quello di utilizzare una punta del trapano prima da 3 e poi da 3,5 mm facendole girare lentamente a mano. Le baionette delle estremità alari inizialmente non entravano agevolmente nelle sedi alari ed è stato necessario ripassare le sedi con punta da 4 mm e qualche colpetto di lima tonda. Durante l'installazione della capottina è bene non attaccare direttamente il velcro all'ala poiché questo risulterebbe troppo basso e ne impedirebbe la corretta giunzione con la capottina. Consiglio di inserire tra ala e velcro un piccolo spessore di balsa sagomato. L'elica fornita non può propriamente definire “ad alte prestazioni”, ed è stata sostituita con una 8,6 x 4,3 caricata in fibra ma questa decisione non si è rivelata essere delle migliori come potrete leggere in seguito…


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